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Buoni postali, no al rimborso per due risparmiatori di Nocera Inferiore Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Buoni postali, no al rimborso per due risparmiatori di Nocera Inferiore

Una battaglia giudiziaria durata anni, iniziata davanti al Tribunale e approdata fino alla Suprema Corte, si chiude con una sentenza destinata a pesare su migliaia di contenziosi analoghi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di due risparmiatori di Nocera Inferiore, confermando la prescrizione dei diritti relativi a buoni postali fruttiferi emessi tra il 1986 e il 1995. I privati avevano chiesto il rimborso di un buono della serie AB e di otto buoni della serie AD, per un valore nominale complessivo di circa 28.900 euro, sostenendo che, in base alle condizioni riportate sui titoli, il valore fosse cresciuto fino a oltre 86mila euro. La domanda era stata respinta in primo grado dal Tribunale di Nocera Inferiore e successivamente dalla Corte d’Appello di Salerno, e ora la Cassazione ha messo la parola fine alla vicenda.
Al centro del contenzioso vi era la questione della prescrizione. I risparmiatori invocavano l’articolo 176 del decreto del Presidente della Repubblica numero 156 del 1973, secondo cui i buoni postali fruttiferi potevano essere riscossi entro il 30esimo anno successivo all’emissione, sostenendo che tale norma non potesse essere superata da decreti ministeriali. La Corte ha però chiarito che i buoni in causa appartenevano a serie speciali “a termine”, disciplinate da specifici decreti ministeriali, con scadenze predeterminate di sei, nove, sette o undici anni.

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